Il 3° Convegno Nazionale del 25 Ottobre 2026
A volte la fibromialgia sembra una storia che non trova ascolto: un dolore che si muove silenzioso, che cambia forma, che sfugge alle definizioni. Ma ci sono giorni in cui la comunità decide di fermarsi, di guardare, di riconoscere. Giorni in cui la voce delle persone diventa un luogo, un appuntamento, una presenza civile.
Il 3° Convegno Nazionale dell’Associazione Fibromialgici Libellula Libera APS non è soltanto un appuntamento annuale: è un luogo che nasce quando le storie dei pazienti chiedono ascolto, quando la fragilità diventa coraggio, quando la comunità sceglie di non voltarsi dall’altra parte. Il titolo di questa edizione: “La Sfida Nazionale della Fibromialgia: Riconoscere, Sostenere e Curare”, è una promessa, perché:
– Riconoscere significa dare dignità a chi vive una malattia che troppo spesso resta invisibile;
– Sostenere significa costruire alleanze, reti, diritti, presenza;
– Curare significa cercare strade nuove, più umane, più giuste.
Questo convegno è un ponte: tra chi soffre e chi studia, tra chi cura e chi ascolta, tra chi cerca risposte e chi vuole costruirle.
È un invito a guardare la fibromialgia senza paura, senza fretta, senza pregiudizi. Una giornata che non vuole solo informare, ma generare movimento: un passo avanti verso il riconoscimento che manca, verso una cura che rispetti la persona, verso una società che non lasci indietro nessuno. E se stai leggendo queste parole, sappi che questo convegno parla anche di te: della tua storia, della tua forza silenziosa, del diritto che hai di essere vista, ascoltata, sostenuta.
La libellula vola quando trova aria che la sostiene, quando la fragilità diventa forza condivisa, quando il dolore finalmente trova un luogo sicuro. E allora custodiamo questo giorno come un impegno e come una possibilità. Un giorno in cui le storie non restano sospese, ma trovano ascolto; in cui la fragilità non è un limite, ma un ponte;
in cui la comunità diventa spazio, voce, direzione. Il 25 ottobre non è soltanto una data: è il segno che insieme possiamo trasformare l’invisibile in presenza, il silenzio in dignità, la solitudine in alleanza.
Che questo convegno sia un passo avanti per tutti.
Un passo che nasce da chi soffre, da chi cura, da chi studia, da chi ascolta.
Un passo che ci ricorda che nessuno deve camminare da solo.